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30 settembre 2005


Unione in affanno col proporzionale? Uniamo le forze

Uno studio che pubblica oggi il quotidiano romano “Repubblica” mette in evidenza il fatto che una eventuale approvazione della riforma elettorale in senso proporzionale penalizzerebbe l’Unione spedendola di nuovo all’opposizione anche se dovesse conquistare più voti della Casa delle Libertà. Effetto degli sbarramenti e nella fattispecie di quel 2% che i partiti facenti parte di una coalizione che raggiunga il 10% dovrebbero per forza scalare per essere conteggiati nella spartizione dei seggi parlamentari. Il problema nel centrosinistra è attualmente costituito dal binomio SDI-Nuovo PSI, dall’Italia dei Valori, dall’UdEUR e dai Repubblicani Europei che potrebbero far disperdere milioni di voti consegnando l’Italia a chi ha fortemente contribuito a ridurla com’è oggi. Ovviamente un’approvazione di una nuova legge elettorale porterebbe ad un’inevitabile rimodulazione delle forze politiche all’interno dell’Unione, processo che in alcuni casi è già in corso. Se verrà varato il raggruppamento radicalsocialista tra SDI, Nuovo PSI e Partito Radicale un problema sarà risolto, veti su Marco Pannella permettendo; i Repubblicani Europei potrebbero attaccarsi a quest’area condividendo la forte connotazione laica e l’Italia dei Valori dovrebbe unirsi magari con la Margherita. Sorprende trovare l’UdEUR tra i partiti che lottano per raggiungere il 2%: i transfughi di Forza Italia ed UDC sembravano essere un cospicuo serbatoio di voti per alimentare le gazzarre di Clemente Mastella. L’alternativa, per quest’ultimo, è unirsi anch’esso con la Margherita e magari preparare un ribaltone a metà delle prossima legislatura.




permalink | inviato da il 30/9/2005 alle 12:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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